Una buona pianificazione parte dall’analisi della situazione finanziaria della famiglia e determina obiettivi di consumo e di risparmio. È importante quantificare quanto entra e quanto esce abitualmente dalla “cassa” di famiglia.
È molto utile tenere un registro di entrate e spese, cioè un budget.
Un budget personale o familiare contiene l’insieme delle spese e delle entrate previste in un determinato periodo di tempo. Bisogna annotare quanto entra, cioè il nostro reddito e quanto esce, ad esempio impegni come rate di mutuo o altri finanziamenti, bollette delle utenze, spese correnti e spese impreviste. Questo esercizio ci aiuta a determinare la nostra capacità di risparmio e a pianificare come meglio impiegarlo nel futuro.
Per aiutarti a gestire le entrate e le uscite è possibile raggrupparle in categorie, come ad esempio:
- Entrate (il reddito, la pensione);
- Spese per generi alimentari e personali (i prodotti alimentari, i capi d’abbigliamento, i cosmetici);
- Spese e servizi per la casa (la rata di mutuo o il canone di affitto, le spese condominiali, le utenze);
- Spese per servizi finanziari (l’assicurazione auto o moto);
- Spese per trasporti e auto (l’abbonamento bus, il biglietto del treno, il carburante auto o moto);
- Spese per svago (i libri, i giornali, i film, le vacanze);
- Altre spese per i figli (i giocattoli, la babysitter, le tasse scolastiche o universitarie).
L’obiettivo principale della pianificazione finanziaria e dell’utilizzo di un piano di budget è verificare la sostenibilità delle spese, cioè l’equilibrio tra entrate e uscite. È importante, la costanza e la verifica delle previsioni fatte.
Il primo passo è determinare il periodo di riferimento (settimana, mese, anno) e identificare tutte le relative entrate e uscite. In altre parole, quanto guadagniamo e quanto pensiamo di spendere nell’arco temporale stabilito. Alcune spese, come l’assicurazione, si manifestano in un periodo preciso: per affrontarle senza sorprese potresti accantonare una piccola somma di denaro ogni mese. Ad esempio, se il premio annuo fosse pari a 480 euro, dovresti considerare una spesa mensile immaginaria di 40 euro (40*12=480).
Inoltre ci sono due tipi di spese:
- Spese ordinarie, che ricorrono periodicamente e che possono essere calcolate ogni mese. Sono tali ad esempio le spese per il cibo, la benzina, ma anche la rata del mutuo, l’affitto della casa;
- Spese straordinarie, che si affrontano occasionalmente e che è bene che vengano convertite in spese con frequenza mensile, come l’acquisto di un elettrodomestico nuovo, un viaggio.
Non è semplice pianificare: gli imprevisti possono sempre capitare. Ad esempio, può capitare che si rompa un elettrodomestico. È importante lasciare sempre un margine per eventi imprevisti.